Juventus, lo spettacolo di un dicembre infuocato

Siamo arrivati a dicembre. Un crocevia importantissimo per la Juventus. Dal prossimo trittico di partite (più quella già disputata in Champions League con la Dinamo Zagabria) si deciderà molto della stagione dei bianconeri.
Archiviato il passaggio del turno, sotto con il Torino poi Roma ed infine la Supercoppa con il Milan.
Mercoledì in Champions League la Juve ha controllato la partita e cercato di risparmiare quante più energie possibili.
Visto l’avversario non all’altezza, era fondamentale ottenere i tre punti per legittimare la testa del girone: primo obiettivo prefissato raggiunto.
Il 2-0 targato Higuain e Rugani permetterà dunque di affrontare una seconda classificata e di giocare il ritorno degli ottavi in casa. Sul fatto che le squadre della seconda fascia siano migliori rispetto a quelle della prima poi se ne può discutere…

Dopo la bellissima prestazione con l’Atalanta e la discreta con lo Zagabria, Allegri dovrà dare seguito anche nel Derby della Mole.
La stracittadina è sempre la stracittadina. Gli ultimi incontri tra Juventus e Torino sono sempre stati combattuti (eccetto il 4-0 in Coppa Italia dell’anno scorso) visto lo spirito guerriero che i granata adottano specialmente all’Olimpico. Si perché nonostante si tratti comunque di due torinesi, quando il ‘Toro’ gioca in casa si fa sentire.
Per di più con Sinisa Mihaijlovic, uno che la reputazione di ‘motivatore’ ce l’ha, vedremo un Torino ancora più cattivo e combattivo: la conferenza stampa con magazziniere, vecchia gloria e tifoso da lunga data è solo l’antipasto.

Quali possono essere le maggiori insidie per la Juventus? Sicuramente i tre ‘là davanti’: Andrea Belotti che in questo 2016 la confidenza con il gol la possiede, supportato da Iago Falque e Adem Ljajic.
Contro un tridente così rapido, sarà difficile che Allegri disponga la difesa a tre, perciò è probabile che la linea davanti a Buffon diventi a quattro: Lichsteiner, Rugani, Chiellini e Alex Sandro dovranno arginare il terzo miglior attacco della Serie A.
Sarà inoltre interessante capire se Paulo Dybala sarà abile e arruolato sin dal primo minuto e se Claudio Marchisio – dopo l’infortunio – sarà in grado di disputare la terza partita in otto giorni.
Nel caso in cui l’argentino ancora non fosse pronto, Mario Mandzukic scalpita e merita un posto da titolare a fianco di Higuain.
Infine in mezzo ci sarà un bellissimo duello tra i campioni juventini (Pjanic, Khedira, Sturaro e lo stesso ‘Principino’) e i giovani dalle belle (anzi bellissime) speranze granata (Baselli, Benassi e Valdifiori).

I presupposti per vedere una bella partita ci sono tutti, nella speranza che non si sollevino le solite e futili polemiche post derby: come il fatto che l’arbitro Rocchi viene già etichettato come un filo-juventino.
Dopo il derby Max Allegri dovrà riorganizzare tutto e non avrà il tempo nemmeno per pensare a quello che è successo per guardare avanti al big match più atteso: Juventus-Roma.
Anche in questo caso, le polemiche sono iniziate da giorni, specialmente sul ‘fatto Strootman’.
Dal Derby della Mole e dallo scontro diretto con i giallorossi, la Juventus potrà tirare una riga e valutare al giro di boa la posizione in Serie A.
Ultimo step prima della sosta natalizia sarà il 23 dicembre a Doha per la Supercoppa contro il Milan, in cui si assegnerà il primo trofeo stagionale italiano.
La tavola è ben servita, non ci resta che goderci lo spettacolo.

 



Riminese ma bolognese d'adozione. Appassionato di sport e aspirante giornalista sportivo. Calcio, basket e baseball i miei preferiti ma seguo anche tanto altro. "Ci si può drogare di cose buone e una di queste è certamente lo sport." (Alex Zanardi)