Inter, una luce in fondo al tunnel: buoni propositi per il 2017

13 punti nelle ultime 6 partite, terzo posto a distanza di 5 punti. L’Inter di Stefano Pioli comincia a vedere una luce in fondo al tunnel. I nerazzurri, nelle ultime giornate, non solo hanno trovato punti con squadre ostiche (Genoa, Sassuolo) e di alta classifica (Milan, Fiorentina, Lazio) ma hanno anche convinto, nel complesso, dal punto di vista del gioco e della tenuta mentale. Se fino a qualche settimana fa l’Inter sembrava una squadra disunita ed estremamente fragile dal punto di vista psicologico, ora appare come un gruppo unito, capace di soffrire e di reagire alle offensive avversarie. Con sprazzi di buon calcio, come ci si aspetta dalle qualità di molti singoli.

Ed è proprio anche grazie al rilancio di alcuni singoli che l’Inter ha cominciato a scalare la classifica. Su tutti, probabilmente, Marcelo Brozovic. Reintegrato da De Boer dopo l’esclusione punitiva, con Pioli è apparso un giocatore ritrovato. Predisposto al lavoro oscuro, come visto contro la Lazio, pericoloso in zona gol e preciso in cabina di regia, dove l’Inter soffre da tanto tempo. In parole povere, un tuttocampista indispensabile.  Seconda vita anche per Candreva: agendo in una posizione più ristretta e vicina alla porta, l’esterno ex-Lazio sta ritrovando i gol (3 reti da quando c’è il nuovo tecnico) e continuità di rendimento. In barba a coloro che pensavano a un insanabile frattura tra lui e Pioli. Netta anche la crescita di D’Ambrosio, che si sta dimostrando affidabile sia da terzino destro che da centrale di destra nella difesa a tre sperimentata da Pioli. Senza dimenticare Joao Mario, apparso più a suo agio nei ruoli di esterno offensivo e di mezz’ala, il ritorno della coppia MirandaMurillo, e (forse) la rinascita di Banega Kondogbia, che consci di essere alle ultime spiagge hanno sciorinato due prestazioni positive contro la Lazio. Le certezze si chiamano Icardi, capocannoniere con 14 gol (e 5 assist) e Handanovic.

In tutto questo, la strada è ancora lunga. E in salita. L’Inter sarà chiamata a confermarsi ad ogni prossimo incontro, vista la montagna di punti persi nei primi mesi e alcuni aspetti tattici ancora da rivedere. In primis la fase difensiva, ancora latitante a tratti. Gli stessi singoli saranno chiamati a confermare i loro progressi, mentre ad altri, come Perisic, si chiederà qualcosa in più di quanto visto finora. La prova di maturità è costituita forse proprio dai prossimi avversari (Udinese, Chievo, Palermo e Pescara), le cosiddette “piccole”, le squadre con cui più spesso i nerazzurri trovano problemi. Mentre le sfide importanti sembrano avere un effetto più galvanizzante. Se i nerazzurri riusciranno a ottenere un buon bottino (vogliamo dire almeno 10 punti?) prima della gara esterna contro la Juventus, potremo affermare di avere una nuova contendente per il terzo posto.

Non è da trascurare l’effetto che potrà avere il mercato di gennaio, che dovrebbe portare al tanto agognato sfoltimento della rosa e all’acquisto di un metronomo a centrocampo.

Nel mentre, come si dice in questi casi, “testa bassa e lavorare”.