NFL, Super Bowl 50: Denver campione a sorpresa! Delusione Newton, Panthers battuti 10-24

Signore e signori, si parte! A Santa Clara, il Levi’s Stadium ospita la 50esima edizione dell’attesissimo Super Bowl. A fronteggiarsi, Denver Broncos e Carolina Panthers.

1 QUARTO
Il lancio della moneta lo vince Carolina, che sceglie a sorpresa il kick: i Broncos hanno il primo possesso. Manning si scalda subito con un lancio lungo che va segno e permette a Denver di andare a convertire da 3 punti, poi realizzati.

Il debutto dell’MVP Cam Newton è invece orripilante: pronti-via e la difesa di Denver lo atterra con la palla in mano, primo sack della partita. Poco dopo arriva il secondo sack, ben più sanguinoso: Von Miller (LB) si avventa come una furia sul quarterback avversario costringendolo al fumble, il pallone arriva rotolando in End Zone e viene catturato dal defensive end Malik Jackson, che si trova al posto giusto nel momento giusto e segna il primo TD della partita: 0 a 10.
Il quarto iniziale del match si trascina lento verso la fine, nella quale si materializza anche il primo sack su Manning a firma Kuechly (LB).

2 QUARTO
Newton decide che è ora di alzare il ritmo e si mette in proprio, conquistando subito poco più di 10 yarde. Carolina avanza lentamente fino alla linea da una yarda, poi ci pensa Stewart: il runningback dei Panthers VOLA letteralmente sopra tutti sfruttando bene l’end-off e andando a segno per il momentaneo 7-10. La risposta dei Broncos arriva grazie a Jordan Norwood (WR) che sfrutta un punt return e guadagna ben 61 yarde. Manning tuttavia non sfrutta l’occasione e si affida al gioco da 3 punti, ancora una volta sfruttato da McManus.
Poi, confusione: sia Denver che Carolina perdono stupidamente palloni su fumble e intercetti. Gano invece conclude il tutto fallendo l’ultima opportunità del primo tempo: la sua 3 point conversion prende il palo pieno dalle 44 yarde. 7-13 e fine della prima parte di gara, tutto meno che roboante: spazio a Seal, Coldplay, Bruno Mars e la splendida Beyonce.

3 QUARTO
Lo spettacolo offerto dai cantanti sembra aver lasciato senza parole le due squadre, che rientrano in campo davvero con poche idee. Le difese, ancora una volta, hanno la meglio e a riuscire sono solo giocate estemporanee: due su tutte quelle degne di nota, messe a segno dai due numeri 10 delle squadre. La prima, porta la firma del receiver Sanders, che afferra il passaggio di Manning lungo 22 yarde e permette il terzo gioco da 3 punti (7-16) ai Broncos; la seconda, quella di Philly Brown, che sale in cielo a prendere un pallone tra le maglie bianche di Denver (immortalato qui sotto).

Tuttavia, la partita rimane incredibilmente equilibrata e vinta di gran lunga dalla difese: Ealy (DE) e Miller (LB) si divertono a sackare e a recuperare palloni candidandosi come MVP in caso di vittoria delle proprie squadre. Il quarto finisce qui.

4 QUARTO
Siamo alla fine, Denver conduce di 9 punti all’inizio dell’ultima frazione di gioco. Gano a dieci minuti dal termine mette a referto i 3 punti che significano una sola marcatura di distanza: 10-16. Il match continua però sulla solita via: nervoso (qualche unnecessary roughness di troppo, soprattutto tra le file di Carolina), teso, abulico. Cam Newton è completamente assente, una delusione totale sia da un punto di vista fisico (si tocca continuamente la spalla sinistra) che caratteriale. Manning dall’altra parte non fa meglio, tuttavia ci pensano DeMarcus Ware e Von Miller a tirare avanti la carretta a suon di sacks (Miller chiude a due sacks e mezzo totali), e C.J. Anderson, che grazie a un rush di 2 yarde riesce ad assicurare ai Broncos il touchdown decisivo seguito dal gioco, riuscito, da 2 punti.
E’ festa Denver, è festa Manning! Lo “Sceriffo” si ritira (non è ancora ufficiale, ma al 99,9% il numero 18 deciderà di abbandonare da vincente) pur non avendo impressionato. C’è chi, però, ha fatto peggio, ed è quel numero 1 in maglia nera: Cam Newton, un “Superman” che stasera ha incontrato la criptonite.
Dunque, 10-24 Broncos più che meritato, conquistato grazie a una monumentale difesa: Von Miller viene dichiarato in plebiscito MVP del match tra i festoni. Il 50 Super Bowl chiude i battenti, i cavalli sono campioni.